Ieri, 15 ottobre 2008, nel presentare gli ultimi dati sul gradimento del Premier e del suo esecutivo, il quotidiano La Repubblica, commentando i dati di un sondaggio da lei stessa commissionato si stupiva di vedere il consenso del nostro Premier cresciuto al 62 % e di vedere i ministri più chiacchierati dai sinistri e dai sindacati (Brunetta, Tremonti, Gelmini, Carfagna) fra i più graditi dagli italiani, raggiungendo indici di gradimento mai raggiunto da nessun personaggio politico nella storia del paese.Questo stupore veniva espresso con i tanti “nonostante che …” che il giornale metteva in fila prima ancora di dare i dati del sondaggio: “Nonostante la crisi economica, nonostante le pessime notizie che arrivano dal fronte della spesa pubblica, del costo della vita e dell'inflazione. Nonostante governi a colpi di decreti e fiducia, abbia traslocato Palazzo Chigi a palazzo Grazioli, la sua residenza privata, e tutto il modo di procedere di questo governo sia sempre più simile a una gestione aziendale e il consiglio dei ministri a un consiglio di amministrazione.”
Questo giornale e, in generale, tutti i sinistri non si rendono conto che il nostro governo è apprezzato proprio perché si muove come il consiglio di amministrazione di una società che, quando prende le sue decisioni, lo fa guardando il bene dell’azienda che amministra.
Il governo Berlusconi si sta distinguendo per il suo pragmatismo. Quando prende le sue decisioni, guarda in faccia i problemi e cerca di dar loro una soluzione reale senza avere davanti agli occhi un filtro ideologico, cosa che invece caratterizza ogni azione dei sinistri e dei loro degni compari i cattocomunisti.


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