In Italia esiste " una «lobby» (di omosessuali) sempre più presente e importante che impone comportamenti, dibattiti, personaggi e interpreti nei vari appuntamenti di comunicazione, a sostegno non più di una libertà e di un diritto, sacrosanti, ma quasi di un dovere blindato e di una adesione totale a ciò che viene definito «diverso», in caso contrario scatta la condanna per razzismo, omofobia, ignoranza."
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