
Ha ragione Berlusconi: non vogliamo un'Italia multietnica !!!!
Non vogliamo che i nostri valori, la nostra storia, le nostre tradizioni vengano diluiti, dissolti e sopraffatti delle numerose culture che stanno invadendo il nostro paese.
Piena solidarietà con chi si trova in difficoltà in mare, diamogli assistenza mai poi ben vengano i respingimenti. Magari istituiamo un ufficio in Libia per verificare se chi viene respinto ha titoli per rivendicare il suo diritto di asilo, ma chi non lo ha DEVE PASSARE ASSOLUTAMENTE tra le maglie della legge Bossi/Fini.
Sono anch'io figlio di emigrato. Mio padre, nell'immediato dopoguerra, per non morire di fame nelle campagne del povero Abruzzo decise di cercare lavoro all'estero.
In quegli anni vi era una forte richiesta di forza lavoro proveniente da Belgio.
Mio padre per poter emigrare dovette sottporsi a tutta una serie di visite mediche che, badate bene, lo stato belga venne a fare in Italia: per poter lasciare il territorio italiano e quindi recarsi in Belgio, mio padre dovette andare a Milano per sottoporsi a queste visite.
Alcuni suoi compagni furono respinti, ma lui fu accettato. Chi veniva respinto non poteva superare i controlli di dogana (che allora esistevano ancora).
Dopo tutto ciò però, quando mio padre arrivò in Belgio, gli venne subito (cioè il GIORNO DOPO IL SUO ARRIVO) assegnato un alloggio e la mattina seguente potè recarsi al lavoro.
Questa è vera solidarietà, solidarietà concreta: entra solo chi possiamo aiutare, ma chi entra è assistito al 110 %.
La finta solidarietà della sinistra vuol permettere a tutti di entrare perchè è un a solidarietà non fatta di concretezza, ma tutta ideologica: entrino tutti e poi vadano a rubare, a spacciare e a dormire sotto i ponti.
E' un vero peccato che queste posizioni vengono avvolte sostenute anche dalla gerarchia ecclesiastica.


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